I BlackJack inizia l’avventura – Cap.4

I BlackJack inizia l’avventura – Ai ragazzi il nome “I BlackJack”, scelto da Benny Leone, non piaceva, per i vecchi “The Jupiters” era un nome troppo oscuro e per Alan un nome che tutti gli italiani avrebbero pronunciato male, ma dopo un pò ci si affezionarono. Tra la primavera e l’inverno del 1964 “I BlackJack” attraversarono su quel piccolo e malandato furgone tutto il paese, suonando in centinaia di piccoli club, percorrendo migliaia di chilometri e dormendo nelle peggiori topaie della nazione. Nel 1964 sono nella line up del Festival degli Sconosciuti d’Ariccia, ma un rissa scattata pochi minuti prima nei camerini tra Alan e Shel Shapiro convince gli organizzatori, su pressioni di Teddy Reno manager dei “The Rokes” a eliminare “I BlackJack” dalla manifestazione. Inizialmente l’accaduto sembra un fulmine a ciel sereno, ma dopo poco tempo questa vicenda li rende ancora più famosa tra i ragazzi dell’epoca e la scena musicale, che comincia ad etichettarli come i cattivi ragazzi della musica italiana. Il tour infinito dei BlackJack prosegue, dopo quasi un anno e mezzo si conclude al Paiper di Roma, aperto da poco, ma già divenuto leggenda. Il locale è stracolmo. Tutti vogliono vedere la band della quale si parla da mesi. Nessuno rimane deluso. La leggenda vuole che il brano di Patty Pravo “Pensiero Stupendo”, scritto da Ivano Fossati nel 1978, sia stato scritto dopo il racconto fatto dalla cantante sulla folle nottata passata al Paipers con Nick e Nat. Dopo il successo del Paipers la band ebbe un periodo di grandi tensioni, scaturite dal diverbio tra Benny Leone e Teddy Reno, che avrebbe offerto una cospicua buona uscita al manager per occuparsi lui della band e produrre il loro primo album con la nascente ARC, nuova scuderia di casa RCA. Il gruppo era sul punto di sciogliersi, ma Leone , ormai avversato dalla maggior parte delle case discografiche italiane riuscì a trovare i soldi. Voci dell’epoca, che sembrano trovare riscontri,  affermano che i soldi vennero chiesti in prestito dal manager ad alcuni personaggi della “Mala di Milano”, e grazie alla distribuzione di una piccola etichetta vide la luce il primo ed unico di disco de I BlackJack.

 “Fonti – Claudio Pescetelli, Una generazione piena di complessi. Miti e meteore del beat italiano.”

Il Mitico Piper Club
http://www.vogue.it/people-are-talking-about/vogue-arts/2015/02/piper-club-the-italian-dancefloor

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